Smart Ocean Racing - Il progetto

Lo skipper Federico Cuciuc e il mini 556 sono ufficialmente iscritti alla Mini Transat 2013. E' grazie al durissimo lavoro degli ultimi due anni che nonostante le tante piccole e grandi difficoltà abbiamo i requisiti necessari per collocarci solidamente, con un anno di anticipo, nella ambita graduatoria dei partecipanti alla regata. Difficilmente posso dimenticare l'impegno, l'aiuto e il sostegno ricevuto da amici e famiglia per mettere a segno le ultime durissime miglia di Barcellona come tutte le altre difficili prove che hanno fatto rimbalzare ITA556 da un lato all'altro del Mediterraneo macinando migliaia di miglia tra allenamenti, trasferimenti e regate di qualificazione.

Essere al via di questa competizione è già un traguardo importantissimo, ma la strada è ancora lunga e le uniche certezze all’orizzonte sono l’impegno personale, la dedizione, la determinazione nel raggiungere questo obiettivo oltre alla preziosa eperienza accumulata, la lunga scia che ininterrotta scorre dall'inverno 2010, quando abbiamo messo il segno sul punto in cui bisognava arrivare: esattamente dove siamo oggi.

Nei prossimi mesi sarà necessario affrontare il problema del budget, ancora insufficiente, trovare soluzioni ai soliti problemi logistici e con i mezzi già a disposizione perseverare nel fondamentale, centrale lavoro di preparazione del marinaio e della barca. Dopo la necessaria manutenzione in cantiere ITA556, nei prossimi mesi, tornerà in mare per gli allenamenti, test, e altre regate per non perdere l’occasione di arrivare a questa importante competizione nella migliore condizione possibile.

Mini Transat: La più solitaria delle solitarie.

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Il mito:
La Transat 6.50 o Mini Transat è conosciuta in tutto il mondo per essere la più estrema delle traversate atlantiche. Creata nel 1977 da Bob Salmon si svolge ogni due anni, in solitario, lungo un percorso di 4200 miglia (7500 km), con uno solo scalo.

Una competizione estrema.
Situazioni meteo complesse, un impegno fisico e mentale fuori dal comune, l’assenza di qualsiasi confort e il divieto di comunicare con chiunque ad esclusione del comitato organizzatore ne fanno una competizione davvero unica nel suo genere.

L’imbarcazione più piccola, che più non si può.
E’ ammesso solo un tipo di imbarcazione: il Classe Mini 6.50 nelle due categorie “serie” e “prototipo” con classifiche separate. In oltre 30 anni molto è cambiato sia riguardo le caratteristiche di queste imbarcazioni, sempre più veloci e tecnologiche, che nella preparazione degli atleti.
Dalle imbarcazioni auto costruite nel garage di casa (ancora c’è chi non abbandona questa tradizione) prendono oggi parte a questa competizione costosissimi prototipi e un po’ meno costose imbarcazioni prodotte in serie dall’industria nautica. Molti progettisti di successo si cimentano nella realizzazione di nuove imbarcazioni per questa categoria che, date le dimensioni, sono un ottimo banco di prova per sperimentare nuovi materiali, design e soluzioni tecniche d’avanguardia. Da citare: Lo scafo in fibra di lino, la prua tonda, la chiglia basculante, il bompresso orientabile… sono alcune delle sperimentazioni del laboratorio “mini”. La categoria serie, invece, con forti limitazioni imposte riguardo i materiali, vele e attrezzatura permette di dare maggiore importanza all’abilità del marinaio che si trova a competere in una classifica dove tutte le imbarcazioni sono “quasi” uguali.

Formazione e preparazione superspecializzata.
Anche la preparazione dei marinai subisce una continua evoluzione: centri di addestramento specializzati, consulenti per la gestione del sonno, specialisti della meteorologia, dietologi, preparatori fisici, psicologi, allenatori, velai e il preparatore della barca! Molte sono le figure professionali che ruotano attorno a questi atleti per raggiungere una preparazione sempre più sofisticata, completa, competitiva nel modo più assoluto come ormai avviene in tutte le discipline sportive.

I partecipanti:
Pur trattandosi di un evento importante, seguito da quasi un milione di persone attraverso web, radio, tv e giornali, non tutti i partecipanti appartengono alla nuova élite professionale del “velista-supercompetitivo”, che non è poi sempre danarosa come si potrebbe immaginare! Regolamento e regate di qualificazione, i costi da sostenere per la logistica e l’attrezzatura impongono un impegno di tempo e risorse che, anche al minimo, sono davvero considerevoli, le sponsorizzazioni difficili da ottenere, ciò nonostante il numero dei partecipanti provenienti da tutto il mondo è sempre elevato e una graduatoria è necessaria per selezionare i partecipanti che non resistono al richiamo di questa estrema, affascinante, competizione.

clicca qui per visualizzare la lista di iscritti e pre-iscritti.

Il percorso della Mini Transat 2013
La partenza è fissata per il 13 ottobre 2013 a Douarnenez, sulla costa atlantica francese. Il percorso prevede una prima tappa di 1350 miglia con arrivo ad Arrecife, nelle isole Canarie. La seconda e ultima tappa, di 2650 miglia, prevede l'arrivo a Pointe-à-Pitre, in Guadalupe, nelle Antille orientali.