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Cronaca completa della Qualifica

 

Arrivato!! Venerdì 23 settembre ore 10

Il mini riposa finalmente tranquillo a Portoferraio. La qualifica è completata. Presto vi forniremo un'intervista con Federico, con il racconto diretto della traversata, e anche una serie di foto e filmati che ha scattato a bordo.

Grazie a tutti dell'attenzione e del coinvolgimento; questo sito è stato visitato da tantissime persone e il vostro entusiasmo è contagioso e ci stimola a fare sempre di più.  Ci aggiorniamo presto con le foto e le immagini.

 

Mare contro, Giovedì 22 settembre ore 2130

Stamane Federico è ripartito, ed ha subito avuto una conversazione con Eolo. Eolo ha detto, più o meno:"non mi freghi mica con uno stop tecnico... se ho detto che ti devi fare le ultime miglia col vento contro, te le fai, anche se ti fermi e aspetti che passi. Io non rispetto le previsioni. Il meteo dava forza 4? E io invece spiro con forza 7!". Ora Federico sta bordeggiando contro vento. Il concetto è lo stesso dei tornanti: quando non puoi salire una montagna dritto per dritto, fai i tornanti; in barca si chiamano "bordi". Mi dice che è molto dura, ma ormai ha preso confidenza con la barca e con la situazione, ed è felice di essere in mare. "E' fantastico". L'arrivo è previsto per domattina verso le sei. Seguiteci in questo sprint finale!

 

Si riparte! Mercoledì 21 settembre ore 2130

Finalmente il meteo ha smesso di parlare di forza sette. Domani mattina verso le nove e mezza, dopo aver sbrigato le formalità necessarie presso la Capitaneria di Porto, Federico lascerà Porto Ercole diretto verso Portoferraio (Isola d'Elba), per concludere in circa 24 ore le ultime miglia di questa avventura. Tenetevi aggiornati!

 

Punto della situazione, Martedì 20 settembre ore 15

La mia narrazione di oggi inizia con una triste notizia; un lutto ha colpito il mondo del Mini. Trovate notizie in questo link:

http://www.saily.it/article/mini-transat-vigilia-tragica&h=6AQA3KqHP&refid=

Ora che Federico è a terra, ha più tempo a disposizione e mi scrive: “Devo rimanere qui ancora uno o due giorni! Due maestralate forza 7 nel leone, una all'andata, a favore, una al ritorno, contraria, ma solo per poche ore, da Capo Corso groppi e temporali, un libeccio forza 9 schivato per un pugno di miglia nel Ligure, poi temporali e colpi di vento data far correre a 10 nodi il mini con 3 mani e la tormentina....

Burrasca, burrasca.... Ancora burrasca... Girata Giannutri in un mare "indecifrabile" l'ennesimo "7" da ponente, la tormentina è troppo piccola, il solent terzarolato un po' troppo grande ma con la terza mano alla randa riesco a salire su col pilota automatico, e il bordo a terra fa un angolo che sa quasi di casa, tiro avanti per un po' di miglia, via il Giglio, Capo Duomo al traverso e la corrente a favore... E' partita una sartia volante, e il bozzello della drizza randa, ma riesco a dare una sistemata e andare avanti.

E' il mare che non va bene, con i venti da Sud-ovest di ieri notte, i colpi di vento che scendevano da nord, c'è un'onda incrociata che ogni tanto solleva colonne d'acqua che il mini non riesce a superare senza fermarsi, oppure tagliando un muro d'acqua che mi investe e mi sposta di peso. Apprezzo molto il pozzetto del dingo, non una goccia d'acqua in cabina, ma fuori è da brivido, ed è ancora giorno. Prendo il meteo: sarà così tutto il giorno e la notte e ancora il giorno successivo, ruota pure a nord-ovest! Giro la prua a sud e scendendo giù dai cavalloni con la barca inclinata di 45 gradi, riparo dietro l'Argentario ed entro a Porto Ercole. Il comandante Antonio De Fusco della locale Capitaneria di Porto è molto gentile, mi fa stare al molo del transito, e mi è di grande aiuto nel gestire le necessità burocratiche legate alla mia sosta in riferimento al regolamento della qualifica.

Ho deciso di non rischiare, il mare è molto grosso, non si calmerà in un "amen", probabilmente lascerò l'ormeggio giovedì mattina. Il bollettino Meteomar di oggi è ancora denso di 7, 8 e 9 su e giù per tutto il Tirreno sia per burrasche in corso che in previsione.”

(Piccolo glossario: la tormentina è una piccola vela da tempesta, il Solent è una vela più grande; “prendere le mani” significa ridurre le vele; il dingo è il modello di Mini con cui naviga Federico.)

 

Vento contrario, onde apocalittiche e fatica, lunedì 19 settembre ore 1330

Federico è tornato nel mare di casa, ha superato Giannutri e sta tornando verso l'Elba per terminare il percorso di qualifica. Queste ultime ore sono state molto dure: il forte vento, che dura ormai da giorni, ha sollevato enormi onde; ora il vento è contrario, e costringe ad una faticosa bolina, tanto più sgradita adesso che la stanchezza di questi undici giorni fa desiderare un letto caldo ed asciutto. Mancano poche miglia all'arrivo, ma saranno lunghe e molto umide. Vi terrò aggiornati.

 

Stop tecnico, lunedì 18 settembre ore 2045

Federico e il suo mini sono dento al porto di Porto Ercole. Il regolamento della qualifica dice che, nel caso le previsioni meteo ufficiali dell'aereonautica militare prevedano burrasca, come in questo caso, è permesso fermarsi ed aspettare che il tempo migliori. Stanotte, mentre dormiva con il minimo possibile di vele (tre mani alla randa e tormentina), proprio per essere tranquillo, ha sentito la barca che accelerava "come un aereo al decollo: sembrava l'astronave di Star Trek quando entra in curvatura, vibrava tutto, lo scafo risuonava. Ho guardato fuori dalla finestrella, ed era tutto bianco di schiuma, fra le onde e la pioggia. Sarebbe stato impossibile uscire e prendere il timone, bastava che mi spostassi un po'per sbilanciare la barca. Ho utilizzato il telecomando del pilota automatico per riprendere il controllo; ma non ho voglia di ripetere l'esperienza questa notte".

Il mare in questo momento è molto mosso, e la barca dava segni di affaticamento, con due pezzi essenziali che sono vicini a rompersi (il bozzello della drizza di randa e lo stopper di una sartia volante). Ora Federico può fare con calma le riparazioni, fare una bella notte di sonno e poi ripartire appena il vento cala. Il Comandante della Capitaneria di Porto Ercole ha detto che oggi sono rientrati in porto anche i pescherecci; e questo succede solo quando il mare è veramente brutto.

Tutto questo dimostra come il percorso previsto dal regolamento è davvero una prova difficile, in grado di separare i veri velisti dagli avventurieri, che sarebbero colati a picco giorni fa, nel golfo del Leone.
Continuate a seguirci in questa fatica finale!

 

Aria di casa, domenica 18 settembre ore 19:30

Federico si trova all'altezza dell'isola d'Elba, dopo una nottata dura, in mezzo a un temporale. Stamattina, al telefono, mi ha raccontato: "Sembrava di essere nel giorno del giudizio. Un mare indecifrabile, con onde che arrivavano da sei direzioni diverse. Pioggia, vento che saltava continuamente da una direzione all'altra. Genova era l'epicentro dell'ira del Signore, con tuoni e lampi. E il faro della Giraglia sembrava l'occhio di Dio. Quando ho passato Capo Corso sembrava di stare a Capo Horn". Fino alle tre di notte ha dovuto restare sveglio, con una mano sulla barra del timone ed una sulla scotta della randa. Poi ha potuto dormire qualche ora, grazie ad una calma di vento. Ora è ripartito, diretto verso Giannutri. Mancano 150 miglia, di vento forte. Domani molti di voi si lamenteranno della pioggia e del vento. Pensate a Federico, che ce li ha sopra la testa da due giorni, notte inclusa, chiuso nei suoi vestiti impermeabili, al timone tutta la notte.

 

Verso la Corsica, sabato 17 settembre ore 20:30

Dopo qualche ora di silenzio, dovuta ad un'avaria del caricabatterie del cellulare, Federico si è fatto vivo. Sta bene, sta facendo una rotta un po'strana per poter usare lo spi grande (quella grossa vela tonda e colorata che avete sicuramente visto in tv), e per ora si trova con un forte vento a favore, diretto verso l'Italia. Passata la Corsica potrebbe trovarsi con un forte vento contrario, ma le previsioni sono in evoluzione, e domani si vedrà. Oggi vi scrivo dal telefonino, domani vi darò notizie più dettagliate. Continuate a seguirci!

 

Una bella dormita e si riparte, venerdì 16 settembre ore 17,30

Avrete notato che l’icona che rappresenta la barca, nella pagina del tracking a cui accedete tramite il link qui sopra, è cambiata, non più un quadratino ma una barchetta verde. Non cambia nulla, è solo più bello da vedere. Stanotte, in totale assenza di vento, e con invece un po’ di corrente, Federico è stato trascinato verso nordovest. Dato che non c’era nulla da fare, si è fatto una bella dormita. Lui. Perché noi dello staff a terra, invece, non capivamo cosa stesse accadendo, complice anche un malfunzionamento del GPS, e temevamo che fosse davvero nei guai. Abbiamo anche sentito la guardia costiera francese. Poi, quando il cellulare di Federico ha ritrovato campo, abbiamo capito che lui era tranquillo a dormire mentre noi ci dannavamo. Comunque, ora la situazione è in rapida evoluzione. Le previsioni, che fino a poche ore fa davano bonaccia, ora parlano di un vento da sudovest (si chiama libeccio) bello forte. Federico è in rotta per la Giraglia, a tutta birra, e sta preparando tutto per il ventone, forte ma a favore, che lo dovrebbe portare rapidamente verso l’Italia. Dal momento che la situazione meteorologica è in rapida evoluzione, bisogna continuamente controllare le previsioni e modificare la strategia in base al vento. State collegati! Percorse finora 700 miglia su 1000.

Nota tecnica: al momento procede con randa e fiocco con rotta 100°, al traverso largo, sotto randa e fiocco (lo spi rifiuta), con la barca ben equilibrata, a circa 6,5 nodi.

 

La calma dopo la tempesta, Giovedì 15 Settembre ore 17

Girata la boa, il Maestrale ha continuato a soffiare fino alle otto di stamattina, permettendo una veloce avanzata verso Marsiglia. Dalle otto ad ora, e presumibilmente per altre 24 ore, il vento sarà invece pochissimo. Federico sta procedendo di bolina, piano piano, verso la Corsica. Percorse finora 640/1000 miglia.

 

Giornata fruttuosa, Mercoledì 14 Settembre ore 17

Federico sta procedendo di bolina contro il maestrale. Mi scrive: "Conto di arrivare in boa su questo bordo (se il maledetto la smette di girare a est). Se arrivo in tempo, metto su lo spi medio, e schizzo in Tirreno.Sono in buona forma. Mi ero preparato al ventone di ieri notte. In realtà per 8 ore ha sparato ben oltre i 25 nodi previsti! Poi sono riuscito a mettere in equilibrio la barca, quindi con il pilota automatico ho potuto riposare, e man mano che calava il vento ho aumentato la tela. Dev'essere stato bello da veder da Roses, questo barchino in mezzo al Leone, tutto striato dal vento, venir su di bolina con due fazzoletti bianchi di tela. Ora sto salendo con tutto a riva, eccetto una mano alla randa."

(Mettere in equilibrio la barca significa regolare le vele in modo che la barca proceda dritta: un po' come la convergenza per le ruote della macchina. A quel punto ci si può fidare del pilota automatico, che deve fare solo piccole correzioni, e si può dormire un po'.). Percorse finora 550/1000 miglia, circa 110 miglia al giorno, davvero un'ottima media.

 

Notte intensa, Mercoledì 14 Settembre ore 9

Come previsto, alle 2 di notte si è alzato il Maestrale, contrario. Ho appena sentito Federico ("Mi guardi le previsioni? Quando finisce questo casino? Sto dentro a un frullatore") che nonostante tutto è riuscito a dormire qualche ora, e fortunatamente non sta soffrendo il mal di mare nonostante i 30 nodi di vento e l'abbondante onda contraria. Ci aggiorniamo presto.

 

Notizie fresche, Martedì 13 settembre ore 21

Dopo giorni di comunicazioni minime, fatte di un sms al giorno, finalmente stasera ho potuto parlare dieci minuti al telefono con Federico, ed ho notizie fresche da darvi.

Intanto un riepilogo degli ultimi giorni. Federico mi dice che fino a ieri si è divertito un mondo ed ha imparato tanto.Tutta la navigazione dalla Corsica al golfo del Leone l'ha fatta con vento a favore, a grande velocità, grazie all'esperienza maturata nelle regate di questa stagione. Per sentirsi tranquilli a navigare a tutta birra con vento forte, ci vuole grande competenza e sicurezza. Federico è salito su un Mini per la prima volta 10 mesi fa, e in questo poco tempo ha raggiunto la preparazione necessaria.

Appena girata la boa nel golfo del Leone, il vento è cortesemente girato in modo da restare a favore, e così anche la discesa verso Barcellona è stata rapida, mentre la barca veniva spinta con forza da un forte maestrale a favore. Vicino allla boa di Barcellona, la fortuna è finita; e nelle ultime 24 ore il vento è quasi sparito, portando caldo, noia e fatica. Ora Federico aspetta il maestrale previsto per stanotte, che questa volta sarà contrario: e i Mini, col vento contro, navigano male, la barca diventa nervosa, il pilota automatico non riesce a governare e bisogna restare al timone tutto il tempo. In questo momento sta sistemando la barca, prendendo i vestiti caldi che gli serviranno per la notte e legando tutto il resto in modo che non si frantumi quando la barca sarà sbattuta dalle onde. Poi ridurrà le vele e resterà in attesa. E' un po' preoccupato per la notte, che si annuncia faticosa, anche perché il pilota automatico ha dato alcuni problemi, che si possono risolvere definitivamente solo cambiando un bullone che però non ha a disposizione. Vi terrò aggiornati.

 

Spagna del Sud, Martedì 13 settembre ore 1930

La giornata è proseguita ad un ritmo abbastanza veloce; dopo aver girato la boa di Barcellona stamattina, Federico ha proseguito ad una media di 5 nodi verso il golfo del Leone. Stanotte lo attende di nuovo il Maestrale, anche se relativamente debole. Sono ormai cinque giorni che naviga da solo, responsabile della sua barca giorno e notte. Non sappiamo come sta, se è stanco, se è contento o scoraggiato, perché non abbiamo sue notizie dirette da 30 ore. Possiamo solo immaginare, visto il buon ritmo a cui procede la barca, che tutto sia in ordine. Miglia percorse: 475/1000. Ci aggiorniamo domani sera, o prima se Federico si fa vivo. Continuate a seguirci!

 

Giro di boa, Martedì 13 settembre ore 9

Alle nove di stamattina Federico ha girato la boa di Barcellona, ed ora ha iniziato il ritorno verso Giannutri. Fin'ora ha percorso 450 miglia, delle 1000 totali, mantenendo l'ottima media di circa 100 miglia al giorno. Ora deve tornare a passare per il golfo del Leone; speriamo che il vento lo assista. Continuate a seguirci!

 

Nord Sud Ovest Est, Lunedì 12 settembre ore 19

Il vento in queste ore è assai indeciso. Le previsioni per la zona di Barcellona, dove si trova in questo momento Federico, dicono più o meno tutto e il contrario di tutto. Chi dice bonaccia, chi dice vento forte da Nord, chi da Sud. In queste condizioni non si sa bene che pesci prendere; dopo una nottata di vento forte, Federico sta soffrendo il caldo in un mare calmo e senza vento, cercando di cogliere ogni refolo per proseguire e lasciarsi alle spalle queste acque infauste. Nonostante tutto questo, fino ad oggi ha percorso 100 miglia al giorno. 400 sono passate, 600 ne mancano.

Federico mi dice che sente la barca molto più pesante del solito. Nell’ultima regata, la San Remo Mini Solo, aveva navigato con il minimo possibile di tutto, perché più sei leggero più vai veloce. Stavolta invece si è tenuto largo: dal momento che questa non è una regata, e che non si può prevedere esattamente quanto ci vorrà, ha abbondato in cibo, acqua e capi di vestiario. Forse anche scottato dall’esperienza della San Remo. Dovete sapere che le mele sono per Federico quello che gli spinaci sono per Braccio di Ferro; e l’ultima volta erano finite troppo presto, con grande sofferenza del nostro eroe. Come al solito, trovate qui sopra il collegamento al GPS. Tenetevi aggiornati!

 

Nelle fauci del Leone, Domenica 11 settembre ore 19.30

Il golfo del Leone è famoso per essere un posto particolarmente sgradevole per la navigazione, perché è qui che nasce il Maestrale, il vento da nordovest che è il più temuto in questa parte del Mediterraneo. E stasera il signor Maestrale dovrebbe proprio risvegliarsi, sopra la testa di Federico, portando emozioni forti: vento, onde, velocità e fatica. Stanotte dovrebbe essere particolarmente forte, raggiungendo 55 km/h (provate a mettere la testa fuori dalla macchina quando andate a quella velocità, per farvi un’idea). Le prossime ore, quindi, saranno molto intense. Passata la boa speciale nel golfo del Leone, ora Federico deve arrivare a Barcellona e poi tornare indietro; per un buon tratto si troverà il Maestrale contro. Dobbiamo sperare che la navigazione relativamente tranquilla di questi giorni, baciata da un vento favorevole che gli ha permesso di coprire già 320 miglia, al ritmo di oltre 100 miglia al giorno, lo abbia lasciato abbastanza riposato da affrontare con grinta le prossime ore. Se riuscisse a continuare a questa media, potrebbe completare il percorso in 10 giorni, battendo il record. Mentre stanotte dormirete tranquilli nei vostri letti, mandate un pensiero affettuoso a Federico, che sarà probabilmente sveglio, fradicio e sballottato dalle onde.

Nota tecnica: percorse 320 nm dalla partenza; vento 20 nodi da S; velocità 4,3 nodi, di bolina stretta, con circa un metro d’onda. Rotta 190.

 

Verso Tolone. Sabato 10 settembre ore 20:45

Federico ed il suo Mini sono ormai, con l'aiuto di Eolo, all'ingresso del golfo del Leone, portati da un dolce vento a favore che ha reso la navigazione rilassata. Fino ad ora hanno percorso circa 190 miglia. Ora sono diretti verso una boa nel golfo,  per poi puntare verso Barcellona. Domani sera il vento dovrebbe girare, e diventare contrario: quindi ogni metro percorso pigramente nelle prossime ore sarà un metro di meno da sudare contro il maestrale. Per questo Federico deve cercare di avanzare il più possibile, spremendo tutte le sue capacità  Qui sotto trovate il link al GPS e i precedenti capitoli. Continuate a seguirci!
 

Corsica. Venerdì 9 settembre ore 19:00

In 26 ore e mezza, già quasi cento miglia sono andate. Dopo una notte movimentata, caratterizzata da un vento mutevole che ha costretto a cambiare continuamente vele e regolazioni, alle sette di mattina, in prossimità della Giraglia, l’aria ha finalmente preso una decisione. Per tutta la giornata di oggi Federico ha navigato con vento moderato, a favore, ed ormai si è lasciato alle spalle la Corsica. Potete vedere la sua posizione su google maps cliccando sull’icona del tracking qui sopra.
Cambiare le vele non è faticoso, quando lo si fa nel modo giusto, ma basta un piccolo errore per rendere tutto molto difficile e rompere qualcosa. Avete presente con quanta forza sbatte una porta, quando c’è vento? Una porta ha una superficie di circa 3 metri quadrati, e non è fatta per prendere il vento. La vela più grande che Federico ha a bordo, lo Spi grande, ha una superficie di oltre 90 metri quadrati. Immaginate cosa può succedere se si gonfia nel modo sbagliato… per questo i cambi di vela sono un momento delicato, che richiede attenzione e lucidità. Non deve essere stata una notte facile.
Nota tecnica: percorse 100 nm dalla partenza; vento 10 nodi da E; velocità poco meno di 6 nodi, al gran lasco, sotto spi grande. Rotta 270.

Partito! Giovedì 8 settembre 2011

Alle ore 1630, dopo giorni e notti di faticoso lavoro per preparare la barca, Federico è salpato da Portoferraio (Isola d’Elba) per il percorso di qualifica. Si tratta di un anello di 1000 miglia da compiere in solitario, ed è necessario riuscire a completarlo per essere ammessi alle regate più ambiziose della classe Mini. Serve a dimostrare al comitato di gara di essere in grado di passare da solo, in mare, due settimane, tornando con lo stesso grado di sanità mentale che si aveva alla partenza, e avendo anche voglia di tornare in mare per una regata. Essere veloci non è necessario, non c’è un tempo minimo da rispettare; tuttavia i ministi sono esseri molto competitivi, e fare un buon tempo conferisce visibilità e buona fama. In media ci vogliono due settimane, ma il nostro Federico è agguerrito e spera di impiegare meno.
Al momento si trova nei pressi dell’Elba ed è diretto verso la Giraglia, che è un’isoletta in cima al dito della Corsica. Il vento è a favore, ma irrequieto, e a tre ore dalla partenza è già stato necessario cambiare le vele e modificare la configurazione del pilota automatico tre volte. Al telefono Federico sembra rilassato, contento di essersi finalmente liberato dai problemi organizzativi e di trovarsi in mare. Sembra anche contento che l’impianto elettrico, montato fra l’una e le tre della notte, e poi rimodificato sempre in orari impossibili per aggiungere dei fusibili, non è saltato in aria.Vi terrò aggiornati ogni volta che sarà possibile. Tornate a leggerci presto! Se volete vedere esattamente dov'è la barca, potete cliccare sul collegamento  del tracking satellitare qui sotto .
Nota tecnica: vento 8 nodi da NE in rotazione da E; modesta onda morta da NW; rotta NW con velocità intorno ai 4 nodi sotto randa e spi grande.

 
Nuova sezione "Galleria multimediale"

   

Da qualunque pagina del sito web, nel menù di sinistra, è ora disponibile il link alle "Galleria multimediale". All'interno delle nuove pagine, in ordine e separate per categoria, si possono visualizzare tutte le fotografie e filmati della stagione 2011.

Entra nella Galleria

 
Percorso di qualifica



Federico e ITA556 saranno presto impegnati nel “percorso di qualifica”.

Per spiegare in cosa consiste questa prova, il suo significato, riportiamo un estratto dal regolamento di classe:

<<A cosa serve la qualifica? Dopo la Mini-Transat del 1999 – durante la quale circa metà della flotta abbandonò e molti segnali EPIRB (1) furono lanciati – la Classe Mini, fortemente incitata dalla Federazione Francese Vela, ha dovuto reagire. Abbiamo dunque previsto una qualifica in due tempi: 1000 miglia in solitario su un percorso prestabilito e 1000 miglia in regata, in solitario o in doppio con almeno una regata in solitario. In tutto 2000 miglia effettuate dalla coppia skipper/barca che desidera prendere parte a una regata di classe A (2). L’obiettivo è piuttosto semplice: permettere a coloro che si candidano a una regata di classe A di prendere coscienza del proprio reale livello tecnico e delle proprie attitudini psicologiche rispetto alla navigazione in solitario. Traversare l’Atlantico in solitario non è un’avventura che non presenta alcun rischio. Comporta un vero e proprio coinvolgimento personale, è un’esperienza in cui ci si è responsabili del proprio destino: nel bel mezzo dell’oceano non si può contare che su se stessi. E le qualifiche, ed in particolare i percorsi imposti sono stati pensati proprio per preparare i concorrenti.>>

(1) Richiesta di soccorso inviata per mezzo di un dispositivo di comunicazione satellitare.
(2) Regate aventi un percorso di lunghezza superiore alle 1000 miglia nautiche.

 

Nella stagione 2011 abbiamo già percorso molte miglia in regata, ma solo 720 potranno essere contabilizzate come “qualificanti”. L’obiettivo sarà comunque raggiunto con larghissimo anticipo perché entro aprile del 2012 avremo in calendario una regata da 160nm e una da 540mn e molte altre ancora durante tutto l’anno. 
Oltre le 1000 miglia in regata, obbiettivo ormai quasi raggiunto, è necessario fare 1000 miglia fuori regata:

1000 miglia in solitario, senza scalo ne assistenza, lungo un percorso prestabilito.

La partenza sarà da Portoferraio all’inizio del mese di settembre. Lo skipper farà prua, probabilmente, prima a nord-ovest, verso il Golfo del Leone, poi a sud fin davanti il porto di Barcellona, per tornare ancora verso nord girando una seconda volta intorno la medesima boa del Golfo del Leone, poi prua a Est, verso la Giraglia, sud-est alla volta di Giannutri, infine ritorno al porto di partenza/arrivo. Tempo necessario: da una a due settimane a seconda delle condizioni meteorologiche.
Il regolamento non prescrive soltanto il percorso, ma vi sono anche altri obblighi per lo skipper: ogni giorno sarà necessario annotare in un giornale di bordo e sulle carte nautiche più volte la propria posizione, le condizioni meteo-marine, i bollettini meteorologici, rilevamenti e calcoli di navigazione astronomica, cambi di vele, altre osservazioni.

Diversi skipper, anche illustri, non sono riusciti a completare il percorso al primo tentativo. Non è evidentemente questione di bravura: è necessaria preparazione, resistenza e anche un po’ di fortuna. Perché non esiste marinaio che può trovare piacevole il mediterraneo con avverse condizioni di vento e onda, spesso difficili da prevedere per una navigazione così lunga, su una barca di 6 metri e mezzo. Si tratta di un considerevole sacrificio e, nonostante si disponga della volontà, ad un certo punto, potrebbe essere il proprio fisico a cedere. A quel punto, prima di essere costretti a premere il bottoncino rosso dell’Epirb e richiedere soccorso perché non si riesce più a stare in piedi, è più corretto ritirarsi: ricoverare in un porto per tentare nuovamente l’impresa il mese successivo.

La sicurezza:

Oltre ai normali dispositivi di sicurezza normalmente presenti a bordo dell’imbarcazione, trattandosi di una navigazione in solitario, sarà installato a bordo un dispositivo di tracking (tracciamento) satellitare, messo a disposizione dall’azienda “SGS Tracking”. Due persone seguiranno da terra la navigazione e comunicheranno telefonicamente con lo skipper a bordo. Sarà possibile seguire il tracking in diretta, come avviene durante le regate, e leggere i rapporti sulla navigazione e le condizioni meteo-marine che giornalmente verranno pubblicati nella home page di questo sito web.

 
Un mare di passione

Mostra fotografica UN MARE DI PASSIONE….
Siamo noi 2011 da 150 a 2011 Volti di gente di mare - Sezione fuori concorso

Sabato 30 Luglio 2011 dalle ore 19,30 al Mediterranea,
Spiaggia attrezzata di Capocotta, via Litoranea, Roma

In mostra le foto raccolte dagli organizzatori di UN MARE DI PASSIONE fra personaggi e nomi noti legati al mare per amore, lavoro, passione.

La mostra si inserisce nel programma di eventi ideati per la terza edizione del concorso fotografico UN MARE DI PASSIONE. Quest’anno, in onore del 150°anniversario dell’Unità d’Italia, il concorso è nazionale e ha come obbiettivo raccogliere e immortalare “sguardi e parole” di gente di mare.

La consueta selezione delle dodici foto finaliste è sostituita da questa esposizione di immagini e messaggi curata come sempre da Paolo Bernacca, Tiziana Chieruzzi e Anna Lucia Nicosia con il fondamentale supporto dell’International Bookshop Il Mare e della fotografa e amica Fulvia Bernacca.

Volti noti al pubblico come quello di Donatella Bianchi e Giovanni Malagò, il Prof. Corrado Piccinetti e Rodolfo Bigotti a quelli forse meno noti al grande pubblico, ma che del mare hanno fatto una ragione di vita e di lavoro come quello di Daniela Silvia Pace, cetologa di fama internazionale e Giulia D’Angelo fondatrice della Libreria del mare o gli sportivi Federico Cuciuc e Max Di Cicco . Da ognuno di loro non solo immagini, ma pensieri e riflessioni sul mare.
Dalla più semplice e lapidaria “Il mare è la vita...” alla sportiva ed energica  “Ostinazione e velocità” alla riflessiva "Mediterraneo ... mille crisi si sono abbattute su di lui, dalla completa evaporazione, alla tropicalizzazione di oggi, dai grandi scontri culturali, alle massicce migrazioni; mille altre lo attendono fin quando scomparirà nello scontro finale tra la placca africana e quella europea. Eppure non ha mai perso la sua aura di mare accogliente, benefattore, ricettacolo di vita, mediatore di culture ..."  alla citazione memorabile di un Pascarella ineguagliabile “Eppure er mare... er mare, quann'è bello, che vedi quel'azzurro der turchino, che te ce sdraj longo lì vicino, te s'apre er core come 'no sportello.”
Chi lo definisce “stato d’animo” chi “amico” chi “passione” o “altra dimensione”.

L’appuntamento estivo di UN MARE DI PASSIONE sulla spiaggia di Capoccotta è ormai una tradizione. Le suggestioni intense del paesaggio e della natura, l’allestimento originale ed informale, l’happy hour innovativo e raffinato offerto dal team di Mediterranea, creano sempre un’atmosfera speciale che in questi anni ha trasformato un gruppo virtuale di FB in una grande comunità aperta di amici in carne ossa tutti legati dal grande amore per il mare e la fotografia.

Per partecipare al concorso fotografico la scadenza è il 31 agosto 2011. La premiazione avrà luogo a settembre.
In palio per il vincitore una settimana per due persone, presso l’Albergo-Residence Ischia Casa della Vela.
Regolamento, dettagli e aggiornamenti sul gruppo di Facebook “Concorso Fotografico UN MARE DI PASSIONE” e sul sito www.unmaredipassione.it

 
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